L’Inconscio, la Fortuna e Pupo
Vi starete chiedendo cosa c’entra Pupo e la sua nuova trasmissione Tutto per tutto, con l’inconscio. Presto detto, ma prima dobbiamo essere d’accordo su alcuni concetti basilari.
Le neuroscienze hanno definitivamente dimostrato che è l’inconscio che acquisisce e gestisce le abitudini, siano esse abitudini legate ad azioni che ad atteggiamenti mentali.
Qualche esempio, tanto per chiarirci bene.
Quando abbiamo imparato ad andare in bicicletta c’è stato un coinvolgimento di varie parti della nostra mente, dal conscio che voleva riuscire a fare la grande conquista di poter andare in giro con gli amici più grandicelli, al sistema nervoso collegato all’equilibrio, ai centri per l’apprendimento.
Quando siamo riusciti a stare in equilibrio e a fare il giro del cortile per tante e tante volete, il nostro inconscio ha acquisito una nuova abitudine. Oggi infatti nessuno prende più la bicicletta e riprova le stesse indecisioni di allora, non si “pensa” consciamente a tutta la metodica per andare in bicicletta, ci si va e basta. È il nostro inconscio che, una volta acquisita una abitudine, quando ne abbiamo bisogno, ce la fa ripetere in automatico.
La stessa cosa è successa quando abbiamo imparato a guidare l’auto. Vi ricordate le prime guide? Siediti, allaccia la cintura, schiaccia la frizione, gira la chiavetta, inserisci la marcia, molla lentamente la frizione e comincia ad accelerare, metti la freccia, guarda lo specchietto, gira il volante…..
Adesso mica pensiamo a tutte ste cose quando saliamo in auto: attenzione, le facciamo, ma in automatico, ci pensa il nostro inconscio a gestirle, perché guidare è diventato una abitudine.
La stessa cosa avviene con le abitudini mentali. Da piccole ci sentiamo ripetere che “chi bella vuol apparir, qualcosa deve soffrir” così tante volte che da adulte ci sottoponiamo a cerette al limite della denuncia per violenza, senza dire beh.
E i maschietti? Tante volte gli è stato detto “Non piangere, che i maschi non piangono” che da adulti ancora gli uomini si sentono in imbarazzo se hanno gli occhi appena appena lucidi.
Anche queste sono abitudini. Abbiamo imparato una cosa e ci comportiamo di conseguenza, il nostro inconscio ci supporta in questo con i suoi credo/abitudini.
Insomma, per farla breve, partiamo dal presupposto che qualunque cosa ripetuta diverse volte, sia fisicamente che mentalmente, sia da noi o da qualcuno o qualcosa che ci sta vicino, a cui diamo ascolto, diventa per il nostro inconscio una abitudine, un credo, al quale lui si atterrà scrupolosamente.
Cosa c’entra con Pupo e la nuova trasmissione Tutto per Tutto?
Mi è capitato di vederne un paio di puntate (lo sapete che sono curiosa). In una di queste, la concorrente arriva alla fase finale con due opzioni: se sceglie la busta giusta se ne va a casa con più di 300.000 euro e se sceglie quella sbagliata se ne va a casa con 36.000 euro. Durante il tira e molla di Pupo nell’apertura della busta, che rischia fra l’altro di fare venire un coccolone al concorrente, si ripetono frasi del tipo:
Pupo <Signora, si rende conto che lei ha l’occasione di portarsi a casa più di 300.000 euro e di cambiare la sua vita e quella della sua famiglia se sceglie la busta giusta? Ma quante volte capita una occasione così?>
La Concorrente <Ah una occasione così capita solo una volta nella vita!>
…e via dicendo.
Non so agli altri milioni di telespettatori, ma a me è venuto subito da chiedermi perché? Ma perché? Forse che quella concorrente sarebbe morta il giorno dopo? Forse che nella sua vita non avrebbe potuto diventare una scrittrice famosa, o aprire una attività che le permettesse di guadagnare anche di più, o magari a qualcuno della sua famiglia? Cosa vuol dire “Una occasione così capita solo una volta nella vita?” Si riferisce forse alla fortuna?
Allora parliamo chiaro e diciamo che si tratta esclusivamente di cu…, scusate, di fortuna, semplice e sfacciata fortuna, nulla a che vedere con la parola “occasione o opportunità”. E anche in questo caso, perché solo una volta? Si può essere fortunati più volte, o no?
Ma questo articolo non vuole essere un commento alle parole e alla gestione di una trasmissione televisiva.
Vorrei solo farvi riflettere su un fatto: ogni sera milioni di italiani (parlano di uno share del 25%) guardano questa trasmissione e il messaggio che arriva, sera dopo sera, al loro inconscio è molto semplice: “Diventare economicamente indipendenti è un colpo di culo”
E questo messaggio, ripetuto ogni sera, crea una abitudine nel nostro inconscio, un credo che più o meno sarà “La mia indipendenza economica non dipende da me ma dalla busta che scelgo, dalla fortuna”
Credetemi, questa cosa mi fa imbestialire, letteralmente! 
Ma se di soldi si deve parlare, dalle 20.30 alle 21.00, che ne direste di trasmettere programmi che raccontano storie di persone che ce l’hanno fatta, a prescindere dalla fortuna e dalle buste? Dare informazioni sulle nuove attività, sui settori che danno maggiori opportunità, sugli studi che aprono più porte per un futuro lavorativo interessante….che creino dei credo un po’ più costruttivi!
Ma forse sono la solita sognatrice, che crede che l’essere umano sia un genio che ha solo bisogno degli stimoli giusti per dare il meglio di sé.
Forse, invece, all’essere umano piace credere che tutto dipenda dalla fortuna, così non si sentirà in colpa se non vive la vita che vorrebbe, o incentivato a mettersi alla prova, a cercare le vere opportunità, a provare e magari sbagliare, ma a contare comunque e sempre più su sé stesso che sulla fortuna.
Ma di una cosa sono certa, le persone felici, realizzate, appagate, NON hanno certo ne’ l’abitudine, ne’ la credenza, conscia o inconscia, che quello che hanno raggiunto e che raggiungeranno dipende dalla fortuna. Allora se davvero vogliamo essere felici perché continuiamo a seguire programmi che “programmano” la nostra mente a credere più in una busta che in noi stessi?
Patrizia Salvini
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Italo Pentimalli scrive:
6 Settembre 2006 alle 09:50
Quante volte si parla del potere dei mass-media sulle nostre menti? Tante. Quante volte ? stato spiegato cos? bene, in modo pratico e divertente..cosa succede davvero nel nostro cervello? Raramente, molto raramente. Ed ecco che arrivi tu Pat che ci regali una riflessione davvero importante e che, sono sicuro, ci torner? subito in mente ogni volta che ci ritroveremo col dito sul telecomando…
Grazie Pat!
tania scrive:
6 Settembre 2006 alle 10:23
Condivido pienamente l’imbestialimento contro il programma di Pupo e aggiungo quello pi? generale nei confronti della TV di questo paese, che mi sembra ben poco intelligente, vista l’alta circolazione di Ex-qualcosa (Pupo, Isole dei Famosi, ecc.) Futuri qualcosa (Grande Fratello & Company), Anime Belle e Pure e Catastrofisti (tanta TV sinistroide), Professionisti del Pettegolezzo e del Nulla (molta Mediaset).
Popper piangerebbe calde lacrime.
Patrizia Salvini scrive:
6 Settembre 2006 alle 11:21
Vi ringrazio dei commenti. Sinceramente ? un argomento che mi prende molto! Ci sarebbe da scrivere, e tanto, su questo cubo che entra in ogni casa e parla mediamente per 3 - 4 ore….
Grazie Tania per aver nominato Popper, io ci aggiungo un link alla sua interessante intervista sulla libert? della TV appunto
http://www.emsf.rai.it/interviste/interviste.asp?d=338
E resto dell’idea che dovremmo badare di pi? al cibo che diamo alla nostra mente piuttosto che a quello che ingeriamo con la bocca!
giovanni scrive:
6 Settembre 2006 alle 15:41
Posso solamente condividere il tuo “imbestialirti” e credo che la stessa cosa riguardi tutta la pubblicit? che ci viene propinata…
Patrizia Salvini scrive:
7 Settembre 2006 alle 10:57
Caro Giovanni, sono solo in parte d’accordo. Vedi, la pubblicit? ha un suo perch? e se non si ? completamente “andati” ci si rende ormai conto che la stangona che si fa la doccia mentre l’idraulico figo usa il silicone Saratoga, altro non ? che il tentativo (riuscito direi) di collegare ad un prodotto tutto sommato un po’ difficilino da collegare ai nostri bisogni essenziali, qualcosa che invece lo ?!
Ma la pubblicit? ? una cosa, i programmi sono un’altra. Io come persona mi metto con le ….
Patrizia Salvini scrive:
7 Settembre 2006 alle 11:02
antenne alzate o col telecomando pronto, quando leggo “pubblicit?”, ma mi sdraio abbastanza disarmata di fronte ai programmi. Ecco dove i credo subdoli che cercano di installarci lavorano meglio

Cari responsabili della televisione, dopo che avrete abbassato il polverone sulle nomine, abbiate piet?, trovate qualche altro bollino oltre alla figurina rossa o al bimbo verde, magari un ? quando non vi prendete responsabilit? sul contenuto rimbecillente del programma
Ciao
Pat
Berenice scrive:
9 Settembre 2006 alle 00:12
Carissima pat, di gente che pensa che la vita dipenda dal colpo di culo ne conosco tanta, queste persone sono liberi professionisti e la loro professione ? la comunicazione, gi? dovrebbero convincere i loro potenziali clienti che ? importante progettare una buona immagine coordinata e una buona promozione ma…non hanno una loro immagine coordinata ne fanno una promozione ad hoc, perch? ? principalmente una questione di culo e di inciuci. Poi per? si lamentano che non hanno clienti…mah
Patrizia Salvini scrive:
9 Settembre 2006 alle 17:21
Cara Berenice, che il c…a volte c’entri ?. secondo me, fuori dubbio. Ma sono certa che la fortuna, il destino, il culo, chiamiamolo come vogliamo, “capita a tutti”.
Poi dipende da cosa uno ne fa!!!
E sicuramente non punterei la mia vita sulla fortuna, ma sulle mie capacit?, sulla mia umilt? di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Poi se arriva anche la fortuna, ben venga
Carlalberto Iacobucci scrive:
26 Settembre 2006 alle 18:54
La fortuna di Pupo e dei tanti che dico tanti …moltissimi pupetti, ha fatto di questo Paese quello che mostra di essere. Non ? Pupo nella fattispecie ma come spesso mi domando… ma chi l’avr? sponsorizzaato questo Tizio, Caio o Sempronio ?
Incrediboli !!!
Patrizia Salvini scrive:
26 Settembre 2006 alle 23:53
Caro Carlalberto, sai quale è il mio terribile dubbio? Che non sia stato questo paese a creare i vari Pupo….
O, nella migliore delle ipotesi, che si sia creato un circolo vizioso dove, a prescindere se sia nato prima l’uovo o la gallina, ci stiamo tutti rimbambendo sempre di più. Mah….pensiamo in positivo dai, magari un giorno prendiamo un bel pacco e ce li chiudiamo tutti dentro, insieme alla fortuna, al destino e alle tabelline
Ciao Pat
Rocco scrive:
6 Agosto 2007 alle 11:15
condivio perfettamente cio’ che hai detto pati sei un pozzo di saggezza se tutti fossero come te staremmo tutti meglio un abbraccio
Rocco