Cervello e Mente

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2006
9
Ago

Le interviste Impossibili: Centro Benessere SPA per l’Inconscio

di Patrizia Salvini



Certo potrei rilassarmi un po’ anch’io, già che sono qui per questa intervista. Ma mi sembra un Centro Benessere abbastanza strano.

Vero che la villa, col suo parco intorno, è semplicemente splendida, ma i trattamenti non penso siano i classici fanghi e massaggi.

In realtà anche l’intervista sarà un po’ particolare. Non potrò parlare direttamente con gli ospiti, ma una gentile signorina mi accompagnerà a visitare i vari padiglioni.

Ci troviamo proprio nell’atrio quando la prima cosa strana succede. Ci sono diverse persone che sembra agiscano a scatti. Stanno ferme per qualche secondo, sembra che parlino da sole. Poi sorridono e fanno qualcosa. C’è chi scende le scale, chi beve un sorso d’acqua, chi apre il giornale e chi si dirige verso qualche posto. Ma tutte, dopo che hanno fatto quel qualcosa, sorridono e alzano le braccia in segno di vittoria.

Credo che la mia accompagnatrice si sia accorta del mio stupore perché immediatamente mi fornisce la spiegazione.

<Vede> mi dice <spesso le persone arrivano qui con una scarsa autostima e quello che facciamo è, prima di tutto, aiutarle a riacquistare un po’ di fiducia in sé stesse. Lei sa come e quando l’autostima cresce e si sente bene?>

<Beh> rispondo io <credo abbia a che fare con i successi e i fallimenti. Se sono una persona di successo, intendo ogni tipo di successo, insomma se ho dei desideri e delle aspirazioni e riesco a realizzarle, penso che la mia autostima ne sia contenta, o sbaglio?>

<Esatto!> riprende lei <Purtroppo nella vita affrontiamo parecchie delusioni, ma non solo. La parte più pericolosa è che ci stiamo a rimurginare sopra, aggiungiamo al “fallimento” in qualcosa il nostro pensarci continuamente, senza renderci conto che così facendo lo rafforziamo e continuiamo a minare la nostra autostima. La cosa positiva è che il nostro inconscio non da lo stesso valore che darebbe il conscio alle sconfitte e alle vittorie. Il nostro inconscio semplicemente le conta: tante sconfitte, tante vittorie. E alla fine una vittoria cosa è? È un desiderio che si è avverato vero?>

Sto cominciando vagamente a capire l’atteggiamento delle persone che ho appena incontrato, ma per sicurezza mi rivolgo alla signorina <Quindi le persone che ho visto, invece che fare le cose che normalmente farebbero in automatico, tipo uscire da una stanza o bere un bicchiere d’acqua o aprire il giornale, è come se DECIDESSERO di volerlo fare e poi lo facessero, trasformando questa azione in una vittoria. Ecco perché sollevano le braccia e sembrano entusiaste di aver fatto una cosa così, diciamocelo, semplice.>

<Certo> mi conferma lei <bere un bicchiere d’acqua sarà anche un piccolo gesto, e se lo facciamo in automatico non ha alcun peso. Ma se invece lo decidiamo prima, lo trattiamo come un desiderio da realizzare e apprezziamo, con entusiasmo, il fatto che lo abbiamo soddisfatto, il nostro inconscio lo considera una vittoria da contare! E questa è una semplice ma efficace prima cura per autostime ridotte male. Funziona, mi creda!>

Sono un po’ perplessa, ma il ragionamento fila, quindi ne prendo nota, intanto che vengo guidata verso una specie di sala dove un’altra sorpresa mi aspetta.

Sembra di essere entrati in un’aula scolastica, ma di quelle dove vengono raccolti tutti i ragazzi che non si sono distinti per un buon voto in comportamento

Ci sono un sacco di persone che fanno a gara per chi urla più forte. Riesco ad afferrare al volo alcune frasi “Io sono una persona fortunata; io sono capace; io ci riesco; io sono molto attento”

Mi rivolgo alla mia accompagnatrice <Senza offesa, ma non sarà una di quelle stanze dove si fanno le affermazioni positive? Non ho niente in contrario, anzi, sembra che funzionino, a volte.>

Lei legge la perplessità nella mia voce e mi corregge subito <No, non è la stanza delle affermazioni. E sono d’accordo con lei, a volte non funzionano e la colpa è proprio dei PAN, che qui stiamo appunto eliminando. Vede, le affermazioni positive sono un po’ come dei nuovi credo che le persone dovrebbero avere per riuscire ad essere felici nella vita. Credo positivi come appunto quelli di potercela fare, di essere capaci, di non abbattersi pensando di essere sfortunati o di avere un destino segnato. Quello che spesso si dimentica è che i credo si formano nel tempo e hanno bisogno degli spazi giusti. Se nella nostra mente esistono credo negativi, e ci sono molto più spesso di quanto pensiamo, non basta ripetersi per ore affermazioni positive. Perché i credo negativi sono lì da più tempo e continueranno a vincere, se non li eliminiamo. Ecco in questa aula stiamo proprio eliminando i Pensieri Automatici Negativi grazie agli anti-PAN. In questo modo eliminiamo i credo negativi e creiamo lo spazio per i nuovi credo positivi.>

Sto prendendo appunti a tutto spiano mentre la mia accompagnatrice mi guida nel parco, verso una specie di gazebo circondato da rose colorate e profumatissime.

Mi sorride e mi dice di avvicinarmi piano ed osservare, perché quello che vedrò mi piacerà molto.

In effetti anche solo il posto ti mette addosso un bellissimo senso di pace, ma è proprio osservando le persone distese su comodi divani o allungate su amache di rete che mi rendo conto che questo deve essere davvero un posto speciale.

<Cos’è questo posto?> le chiedo. E lei mi risponde che è la zona per le Dichiarazioni di Felicità e aggiunge <Ognuno di noi ha sogni e aspirazioni. A volte ci convinciamo che non possiamo realizzarli, a volte addirittura li dimentichiamo. Ma loro ci sono, e basta lasciarsi andare, rilassarci e liberare la nostra immaginazione per ritrovarli. La difficoltà di realizzarli non sta nella vita che è troppo stressante o che non ci lascia il tempo per farlo. Non c’entrano nemmeno i soldi o le conoscenze giuste o le capacità speciali. Spesso le persone non realizzano quello che vorrebbero perché hanno smesso di sognare, perché non ci credono più. Ma una cosa è certa, di qualunque sogno si tratti, se prima non siamo in grado di immaginarlo, non saremo certo in grado di crearlo! Ecco qui aiutiamo le persone a riscoprire i loro sogni e a preparare la loro Dichiarazione di Felicità. Ovviamente si deve lavorare sulla creatività e sulla capacità di risvegliare i propri sogni, ma una volta fatto, il realizzarli è più semplice di quanto si possa pensare: basta avere l’aiuto dei nostri Magnifici 7 e la pazienza di coinvolgere il nostro inconscio nel modo giusto.>

Devo dire che oggi è stata una giornata molto particolare. Non so ancora come metterò giù questa strana intervista, ma le cose che ho visto sono troppo importanti per non divulgarle.

A questo sto pensando quando, dopo aver ringraziato e salutato la mia gentile accompagnatrice, esco da questo strano Centro Benessere per l’Inconscio. E solo ora noto, sopra il cancello in ferro battuto dell’entrata, una insegna che sembra dipinta sul cielo e che dice:

Centro BenessereLa Mappa della Felicità

Mi sembra proprio il nome adatto e se qualcuno ne vuole sapere di più basta cliccarci sopra.

Una felice giornata a tutti e alla prossima!

Patrizia Salvini

http://www.permigliorare.com

http://www.autostima.eu

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7 Commenti a “Le interviste Impossibili: Centro Benessere SPA per l’Inconscio”

    errico scrive:

    Fantastico. Scrivimi sarebbe interessante scambiarsi opinioni ed esperienze.
    grazie e ciao

    Errico


    Patrizia Salvini scrive:

    Grazie Errico!
    Scrivimi tu, cliccando “scrivimi” in alto, vicino ad Home.
    a presto
    Pat


    rosanna scrive:

    non sarebbe male l’idea di aprire davvero un centro benessere bcon questi presupposti!!!!
    cosa ne pensi?


    Patrizia Salvini scrive:

    Cara Rosanna, dico che non solo sarebbe utile, ma indispensabile. Ci pensi? Spendiamo cifre per la palestra, per massaggi e per creme e cure di bellezza. Non dico mica che ? sbagliato. Essere belli fuori ? giusto e ti fa sentire meglio. E dentro? Possibile che la nostra cultura ancora non affronti seriamente l’importanza di stare bene dentro? Di una cosa sono certa, che se sto bene dentro posso essere anche un rospo ma sar? in grado di essere felice. Se sto male dentro, posso anche essere una ..


    Patrizia Salvini scrive:

    dicevo…una bellezza, ma non riuscir? ad essere felice. E se non sono felice e serena io, come posso anche solo pensare di poter essere utile al mio prossimo? Ho appena pubblicato La Mappa della Felicit? (trovi maggior notizie sul menu in alto) dove propongo proprio esercizi per la mente. Sono assolutamente convinta che solo dalla equilibrata serenit? del singolo pu? arrivare la serenit? globale. Peccato che i media ne parlino cos? poco, ma noi testardi :-) andiamo avanti! Ciao Pat


    sabri scrive:

    mi chiedo perchè abbia speso tante ore sui libri ad imparare a memoria nozioni di storia e quant’altro, che, qualche ora dopo l’esame, avevo già scordato…laureata ma…infelice!…perchè invece nessuno ha mai pensato di sperimentare una facoltà in cui vengano insegnate le basi per nutrire l’amore verso noi stessi e verso gli altri ??…ma, forse, è che non si vogliono individui sani che guidino la propria vita e il proprio “destino”…sennò a chi si vendono più le TV e le play station ??!!


    francesco scrive:

    Buongiorno a tutti gli amici del forum. Vi ringrazio per la fiducia che dispensate attraverso riflessioni giuste che mi sento di condividere nel principio. Ho appena comprato il libro di Patrizia Salvini : “La mappa della Felicità”, e non vedo che mi arrivi per poter mettere in pratica le esperienze contenute all’interno. Intanto vi sono enormemente grato perchè da quando “frequento” questo sito mi sento davvero meglio. A presto


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